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L’Arte:
Questo centro urbano trae origine, con buona pace
di tutti gli storici, da una confederazione di piccoli centri
Etruschi; successivamente, in epoca romana, diviene colonia
prendendo l’appellativo di Sena Julia. Dopo alterne vicende che la
vedono protagonista della storia, Siena acquista la sua maggiore
importanza in età comunale.
La sua fortuna deriva dal trovarsi proprio in
mezzo alla storica Via Francigena, che collega non solo il Nord e il
Sud d’Italia ma pure l’Italia con l’Europa. Piazza del Campo è il
cuore della città; qui si svolge lo storico Palio, corsa di cavalli
attorno al suo centro a foggia di "mantello" con un solo punto, in
tutta l’area, in cui si può godere appieno della vista della corsa
in tutto il suo sviluppo. Italiani e stranieri in qualsiasi stagione
si ritrovano e si confondono con l’anima universitaria della città,
godendosi la vista della Torre del Mangia e del Palazzo Pubblico,
simboli del potere civico.
Ma altrettanto stupenda è la vista che dai giardini
della Fortezza Medicea si gode ponendo in prospettiva la chiesa di
San Domenico, il Duomo, con l’inconfondibile arco che pare essere
porta d’accesso a un mondo parallelo e misterioso, ed il Museo di
Santa Maria della Scala (ex "Spedale"). Non per nulla nel 1995
l’UNESCO ha dichiarato il centro toscano "Patrimonio dell’Umanità".
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Il Gusto -
I vini:
Siena si trova proprio al
confluire delle zone di produzione delle 5 DOCG più prestigiose
d’Italia: Chianti Classico, Chianti Colli
Senesi, Brunello di Montalcino,
Nobile di Montepulciano e Vernaccia di San
Gimignano; proprio dentro la già citata Fortezza Medicea si
possono gustare questi e altri vini nonché partecipare a
interessanti dibattiti sulla gastronomia, sul turismo sull’enologia
nei locali dell’Enoteca Italiana. |

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Il prodotto
tipico:
Da tempo immemore l’industria dolciaria a Siena ha
un ruolo importante, e si è sempre identificata con un nome che ha
contribuito molto a promuovere prodotti e territorio anche in campi
differenti dal turismo o dall’enogastronomia (musica e corse
automobilistiche, per esempio); ma il prodotto dolciario per
eccellenza non ha mai perso vigore: il panforte,
prodotto/testimonianza che racchiude i sapori non solo del
territorio ma dell’epoca che l’ha visto nascere, quando si
riportavano spezie dall’Oriente che, inserite in tale specialità,
arricchivano le tavole della Siena "bene". Tutt’oggi chi se ne
intende si fa preparare il panforte artigianalment,e poiché la
genuinità degli ingrdienti e la mano artigiana riescono a mantenere
il prodotto di una bontà unica, che nessuna produzione in serie
riesce ad eguagliare. | |
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La
ricetta
Il
Panforte
Ingredienti: Cioccolato fondente - 150 g
Zucchero a velo -150 g Mandorle dolci spellate - 400 g Mandorle
amare spellate - 40 g Una manciata abbondante di pinoli Miele - 300
g Canditi misti - 350 g Buccia di arancia candita - 1/2 cucchiaio
Farina bianca - 200 g Un pizzico di pepe Cannella in polvere - 2
cucchiaini Noce moscata in polvere Zucchero a velo
Preparazione: Pestare le mandorle amare e
metà di quelle dolci; l'altra metà deve essere unita ai pinoli e
lasciata intera Accendere il forno e regolarlo su 180°C. Scaldare il
miele finché non diventa trasparente; allontanare il pentolino dal
fuoco e aggiungere tutti gli altri ingredienti mescolando con un
cucchiaio di legno fino a far diventare il tutto un miscuglio
omogeneo. La farina deve essere aggiunta molto lentamente affinché
si amalgami bene. A questo punto versare l'impasto in una teglia
bassa e larga, precedentemente infarinata. Infornare e cuocere per
circa 30 minuti fino a quando il dolce non diventa solido e dorato.
Lasciar raffreddare e cospargere con zucchero a velo prima di
servire.
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