Territorio

Foligno

Foligno è una cittadina di medie proporzioni sita in Umbria, a est di Perugia e parte della provincia di quest'ultima. In dialetto locale si dice che "Fulignu" sia "al centro de lu munno" proprio per la centralità che ricopre in riferimento alle distanze che la separano da altre città Umbre, essendo peraltro l'Umbria proprio al centro dello "Stivale". Addirittura una filastrocca locale (sempre in dialetto) andava a scovare addirittura il vero centro del mondo: il birillo del biliardo del bar nella piazza centrale di Foligno.

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Il Pesce del Lago Trasimeno

Senza sbocco sul mare e dotata di un solo grande bacino lacustre (il Trasimeno, che con i suoi 128 kmq di superficie è il più grande lago dell'Italia Centrale), l'Umbria gode comunque di una fauna ittica estremamente variegata e assai ricercata dagli estimatori, perché gli ambienti acquatici, pur nella loro ridotta dimensione, sono numerosissimi e si presentano sempre estremamente limpidi e puliti.

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Monterchi

Monterchi, è un piccolo paese in provincia di Arezzo al confine tra Toscana e Umbria tra Sansepolcro e Città di Castello. Giace arroccato sull'antico Mons Herculis e si sviluppa tra le colline che digradano verso la valle del Tevere, costellate di antiche pievi medievali e monasteri sparsi sul territorio: il Monastero di san Benedetto, proprio a ridosso dei bastioni murari, San Simeone, in posizione centrale, San Biagio di Pocaia, San Michele Arcangelo a Pianezze, Santa Maria a Scandolaia, San Michele Arcangelo a Padonchia, San Lorenzo a Ricciano, dove a fine Agosto ha luogo la tradizionale Festa della Confraternita di Misericordia.

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La Ciociaria

La Ciociaria come la vediamo oggi sembra discendere direttamente dall'area delle popolazioni latine e la cucina tradizionale ciociara riporta alla luce la tradizione assieme a un tocco di creatività. Il luogo comune che vuole la cucina ciociara povera è quindi desueto. La sua origine rurale è ricca e varia, come i tanti popoli che hanno abitato la Ciociaria.

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Le Valli di Comacchio e l'anguilla IGP

Le anguille dal Mar dei Sargassi vengono misteriosamente attratte verso le Valli di Comacchio, dove arrivano nel tardo inverno o a primavera, dopo un viaggio che può durare anni. Nelle acque salmastre lagunari, le anguille compiono il loro processo di metamorfosi ed accumulano il grasso necessario per ripercorrere, a distanza di quasi quindici anni, il lungo viaggio attraverso l'oceano che le riporterà, per l'ultima volta, al mare per riprodursi.

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L'alto Tevere Umbro

L'Alta Valle del Tevere include l'area posta nella parte più settentrionale dell'Umbria, ai confini con Toscana e Marche, con cui ha sempre avuto scambi culturali e sociali. Il Fiume Tevere corre per tutti i suoi 50 km di lunghezza e dà fertilità alle sue terre, dove le piantagioni di tabacco sono molto sviluppate grazie all'uso di moderne tecniche di coltivazione.

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Le Crete Senesi

Inoltrandosi nell'area delle "Crete", le morbide e talvolta brulle e scoperte colline nell'aperta campagna dell'entroterra senese, si ha come la sensazione, specialmente se le si visitano in differenti periodi dell'anno, che vi sia un meccanismo che le muove da sotto senza vederne gli ingranaggi; per gli animi più sensibili, abbandonandosi a un'immaginazione Pulciana, è come se vi fosse un gigante, un essere abominevole ma buono che rende vario il panorama, colorandolo, riempiendolo di colture o lasciandolo brullo, mostrando la sua barba o i suoi occhi azzurri come laghetti in mezzo al nulla. Ma questo "gigante" ha molto da offrire. La sinuosità delle (non sempre) "verdi colline" spazia tra l'Arbia e l'Asso toccando i 5 comuni a sud di Siena: Rapolano Terme, Asciano, Monteroni d'Arbia, San Giovanni d'Asso e Buonconvento. Prima di passare in rassegna le peculiarità di ogni singolo comune sopra menzionato, sì da voler dare un senso logico ad un quadro immaginario dipinto in "terra-di-siena", è utile capire perché si definiscono"crete" le terre di questi comuni.

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Il Lago di Piediluco

Il lago di Piediluco, insieme ad altri più piccoli della piana reatina, e cioè che resta dell'antico lacus Velinus, di origine alluvionale. Il secondo lago naturale per grandezza dell'Umbria (il primo è il Trasimeno) si trova a circa 370 m. sul livello del mare e occupa una superficie di 1,52 kmq. I suoi immissari sono tre, di cui solo uno è naturale, il Rio Fuscello , mentre gli altri due sono canali artificiali.

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Foiano della Chiana

Foiano trae origine da un antico castello medievale ed è adagiato su una collina di tufo. La valle ai piedi della collina era piena di boschi e selvaggina ma non ancora paludosa nei secoli VI e V a.C.. Un piccolo e lento fiume, il Clanis, l'attraversava partendo a Nord dell'Arno e sfociando nel Tevere vicino ad Orvieto.

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La strada dei Sapori del Casentino

Il Casentino è l'alta valle dell'Arno, uno dei fiumi più importanti dello "Stivale". Vi si accede da due strade principali: la prima collega Arezzo a Firenze tramite il passo della Consuma, attraversando da un capo gli storici paesi di Strada in Casentino, Poppi e Bibbiena e costeggiando il crinale che porta ad altri paesi, Montemignaio e Ortignano-Raggiolo; dall'altro capo la via da Arezzo è più agevole, valicando la lieve sella di Giovi e costeggiando la Catenaia, altro monte che divide il Casentino sopra Subbiano dalla Valtiberina alla Faggeta sopra Caprese Michelangelo; l'altra strada è quella che collega la valle in questione dalla Romagna Forlivese attraverso il Passo dei Mandrioli; da questo passo si accede procedendo da Arezzo verso Bibbiena, continuando per la frazione di Soci e salendo su per Badia Prataglia.

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