Vini

Il vino Rosso Conero

Si evince dal nome che il Monte Conero è il luogo geografico di riferimento, un promontorio di origine pliocenica, staccato dalla dorsale Appenninica, che si erge dalla costa bassa per 572 metri a Sud–Est di Ancona per immergersi precipitosamente in Adriatico.

I terreni agricoli che derivano dallo sfaldamento del "Monte" originano vini strutturalmente diversi che conservano il carattere inconfondibile del Montepulciano.

Sono interessati in tutto o in parte 7 comuni. Le sue origini sono antichissime: v'è traccia di Benedettini dove si produceva, con le uve raccolte alle falde del Conero, uno splendido rosso.

Forse furono loro a dare il nome al vino , derivandolo dall'appellativo che i Greci davano al corbezzolo o "cerasolo marino", che cresce sui fianchi del Conero.

Al Rosso Conero viene anche riferito un giudizio elogiativo di Plinio il Vecchio nella sua "Naturalis Historiae” in cui spiccavano per qualità e fama i vini "anconetani”. Riconosciuto DOC nel 1967, il Rosso Conero prevede l'uso preminente di uva Montepulciano su quella Sangiovese.

Da questo primato del Montepulciano derivano le caratteristiche del prodotto: un colore rubino carico, un intenso profumo vinoso, pieno, fruttato e insieme vellutato e armonico. un vino si beve invecchiato intorno ai tre anni; anche se qualche esperto ritiene possa essere conservato più a lungo.

Il Rosso Conero è prodotto con uve del vitigno Montepulciano. Possono concorrere alla produzione di detto vino anche le uve provenienti dal vitigno Sangiovese, purché in misura non superiore al 15% del totale.

Alcune produzioni vengono maturate per circa un anno presso l'azienda del produttore con un periodo di affinamento in botti di legno. Le selezioni di notevole struttura necessitano di due, tre e più anni di maturazione, e si conservano lungamente.

Calice e servizio

Appena pronto si offre intorno ai 16° C in un calice ovoidale, leggermente ampio, per cogliere i profumi fruttati a volte con residui di vinosità. Il vino lungamente maturato, dal gusto austero e morbido, si offre a 20° C in un calice molto ampio rastremato verso l'alto per fiutare il sottile e complesso messaggio odoroso.

Abbinamento con la gastronomia locale

Ad un anno dalla vendemmia il Rosso Conero, fruttato, sapido, tendenzialmente tannico, si abbina piacevolmente a cibi succulenti, grassi, aromatici, anche a tendenza dolce.

Più maturo e morbido si accosta bene a primi piatti di pasta ripiena (tortellini, agnolotti, ravioli, ecc.) e primi conditi con salse rosse, anche di carne.

E' consuetudine nella città Dorica abbinare il Rosso Conero con lo stoccafisso all'anconetana a condizione che il vino sia profumato, appena maturo, per contrastare la salsa ricca di profumi ed aromi, di olio E.V.O. (Extra Vergine di Oliva) e di umori.

Il tipo più strutturato, opportunamente invecchiato, si abbina felicemente con arrosti di carni rosse, cacciagione, brasati.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

  • - Aspetto: Rosso rubino intenso con sfumature violacee appena pronto, volge al granato e tendenze arancio con la maturazione.
  • - Profumo: Intenso, persistente, vinoso nel primo periodo, attenua tali caratteri lasciando emergere nella maturità odori fruttati tendenti al floreale.
  • - Gusto: Secco, sapido, asciutto, tannico, acquisisce morbidezza con la maturazione. E' suadente e vellutato nella piena maturità. Armonico e persistente, con delicata tendenza amara, propone al gusto similitudini di frutti e fiori rossi apassiti.
  • - Gradazione alcolica: complessiva minima 11,5° % alc. Vol.
  • - Acidita' totale: 5 per mille minimo.
  • - Estratto secco: 22 per mille.