Vini

Il Verdicchio dei castelli di Jesi DOC

Il Verdicchio dei Castelli di Jesi presenta una ricca e lunga storia che si rifà a tempi molto remoti; detto vino presenta una sua precisa fisionomia mantenutasi fino ad oggi, diventando uno dei più famosi vini bianchi del mondo.

"De solar claritade et virtù eccellentissime", diceva un buon frate di questo meraviglioso vino e si narra che Alarico, passando per la zona dei Castelli di Jesi sulla via per Roma, "seco portasse quaranta some in barili nulla a sé stimando recar sanitade et bellico vigor melio" di quel vino.

Caratteristica peculiare dei vitigni di Verdicchio è che la loro coltivazione è possibile solo nel territorio dei Castelli di Jesi. Solo qui, infatti, la particolare natura del terreno, le favorevoli condizioni climatiche e soprattutto la costante ventilazione che impedisce il formarsi di umidità sui grappoli, rende possibile l'ottimale sviluppo dell'uva.

La DOC

Riconosciuto con D.P.R. 11.8.1968 - Modificato con D.P.R. 12.9.1995 Dettagli tecnici, geografici e morfologici Interessa soprattutto il comprensorio comprendente le colline al centro della provincia di Ancona e in minima parte territori delimitati in quella di Macerata.

Per i vini prodotti nella zona originaria più antica, i Castelli di Jesi, è concesso l'uso della menzione Classico.

La produzione complessiva è di 301.308 hl. Si ottiene dalle uve del vitigno, denominato appunto: Verdicchio. Possono concorrere altri vitigni a bacca bianca autorizzati, fino ad un massimo del 15%.

Verdicchio dei Castelli di Jesi "Spumante"

  • Riserva
  • Passito
  • Verdicchio Castelli di Jesi "Classico"
  • Riserva
  • Superiore.
  • Colore giallo paglierino, a volte con sottili sfumature verdi che volgono al dorato con la maturazione. Profumo delicato, fragranza fresca e persistente di frutta e fiori, sentore di mandorle amare.

Il sapore è asciutto, fine, armonico, con retrogusto gradevolmente amarognolo.

Il Verdicchio dei Castelli di Jesi e Classico riportano la gradazione minima di 11,5% alc. vol.; il Classico Superiore minimo 12% alc. vol.; il Riserva minimo 12,5°.

La menzione Riserva può essere designata in etichetta se il vino presenta una gradazione alcolica di 12,5% alc. Vol. ed un invecchiamento minimo di 24 mesi, dei quali almeno 6 in bottiglia.

La tipologia Passito deve avere almeno una gradazione alcolica di 15% alc. vol. ed un anno circa di invecchiamento. Sono frequenti le vendemmie che esprimono notevoli qualità oltre il biennio

Abbinamento con i cibi

Tutti i piatti della cucina Mediterranea trovano soddisfazione dall'accostamento con uno dei "verdicchi": antipasti, carni bianche, più o meno elaborate, carni bollite, funghi, tartufi, fritti di verdure.

Si sposa in maniera eccellente con piatti di pesce. Buono anche con le ricette più elaborate che richiedono un vino di forte personalità.

Calice e Servizio

Il calice a forma semi-ovoidale allungato verso il bordo, sottilissimo, incolore, a stelo slanciato, consente di esprimere al meglio profumi (di frutta e di fiori) del vino, presenti in gioventù. Va servito ad una temperatura di 10°-12°C. Se degustato come aperitivo – ad esempio con crostini di Ciauscolo e olive ascolane ; la temperatura ottimale è di 8°-10°C.