Prodotti tipici

Le castagne di Zocca

Intorno all'anno 1000, sugli Appennini, i castagneti da frutto presero il posto dei boschi di querce e i castagni divennero una risorsa fondamentale, vere e proprie piante di civiltà. Tanto è vero che il castagno era chiamato, dalle popolazioni montanare, l'albero del pane.

Oggi il marrone di Zocca è tutelato da un apposito marchio e festeggiato annualmente da questa tradizionale sagra. La farina ottenuta, molto nutriente ed energetica, viene utilizzata in cucina per la realizzazione di minestre, pane e dolci e in particolare gli ormai noti e delicati "Ciacci” conditi con la ricotta.

Le castagne di Zocca sono frutti molto nutrienti, ricchi di sali minerali e vitamine. Per millenni hanno costituito la base alimentare delle popolazioni di montagna. La composizione della castagna è simile a quella del frumento.

Ogni 100 gr si trovano: 52 gr. d'acqua, 4 gr. di protidi, 2,6 gr di lipidi, 40 gr. di glucidi (amido). Sono presenti sali minerali (potassio, ferro, zinco, rame, manganese, fosforo, magnesio, zolfo, sodio e calcio), vitamine del gruppo B (soprattutto B1 e B2) e tracce di vitamina C.

Il valore calorico del frutto è notevole: 200 calorie, ogni 100 gr. di prodotto. Oltre ad essere molto nutrienti le castagne sono energetiche, antianemiche, migliorano il tono muscolare, nervino e venoso ed arricchiscono il corpo di sali minerali.

Le castagne devono essere consumate ben mature e ben cotte e sono consigliate particolarmente a chi è sottoposto a sforzi fisici ed intellettuale, agli sportivi, ai bambini, agli anziani e a coloro che hanno problemi legati ai vasi sanguigni. ....e naturale

Le castagne sono frutti genuini privi di residui tossici derivanti da concimi chimici e pesticidi. Infatti nei castagneti da frutto non si effettuano concimazioni chimiche e trattamenti fitosanitari.

Anche la conservazione viene effettuata in modo naturale. Ancora oggi il metodo più usato consiste nel mettere a bagno le castagne appena raccolte in recipienti di acqua fredda e lasciarvele per almeno 20 ore.

Successivamente verranno tenute in luogo fresco e asciutto e consumate durante l'inverno come "ballotte" o caldarroste.

Le castagne e, soprattutto, la farina che se ne ricava con l'essicazione, costituiscono la base per numerosi piatti ancora diffusi tra la gente di montagna.

Si tratta di ricette assai semplici, che derivano dalla più autentica tradizione rurale, ma che riescono davvero ad esaltare i mille sapori del frutto per eccellenza della Comunità Montana Modena Est.