Prodotti tipici

La Cialda di Montecatini

Le cialde di Montecatini si distinguono per la cottura uniforme, la totale assenza di burro e di altri grassi e l'utilizzo esclusivo, per la farcitura, della mandorla pugliese, preferita alle altre in virtù del suo bassissimo coefficiente di acidità.

Le cialde di Montecatini nascono nel 1920 in una pasticceria appartenente ad una famiglia ebrea di origine cecoslovacca costretta a lasciare il centro toscano con l'avvento della guerra.

Prima di abbandonare Montecatini quei primi proprietari avevano cercato con insistenza un acquirente che si proponesse per acquistare a giusto prezzo il frutto del loro impegno e della loro inventiva.

La ricerca non portò risultati soddisfacenti. Molti hanno infatti approfittato della loro necessità in quanto ebrei di abbandonare l'Italia per sfuggire alla persecuzione antisemita.

In punto di arresa a questo vergognoso stato di fatto si fece avanti Orlando Bargilli che, con una giusta offerta si aggiudicò l’attività che prosegue tuttora, portando ancora il suo nome. Orlando Bargilli, ex fabbro che lavorava per conto delle Ferrovie uscì incolume da un grave incidente, pur privandolo della capacità di affrontare lavori pesanti. 

Abbandonare la fucina per entrare in pasticceria gli sembrò quindi una prospettiva allettante. Con voglia ed ingegno Bargilli capì che la cialda poteva rappresentare la sua fortuna. 

Il procedimento con cui le cialde vengono cotte fa sì che il prodotto abbia una friabilità che lo rende unico, mentre le caratteristiche di leggerezza e di digeribilità vengono conferite dal mancato uso di grassi.

E' una composizione assai ingegnosa, perché, inizialmente deve essere fatto il composto con farina, latte, uovo (sfoglia leggera), per le cialde che andranno a chiudere il "ripieno". Tale composto deve restare per il tempo necessario a diventare elastico in ambiente umido.

Dopo il processo di umidificazione, grazie a speciali ferri detti da "cialda", si formano piccoli e sottilissimi fogli rotondi dell'altezza di otto decimi di millimetro. A questo punto si fa una granella di mandorla che è versata a cucchiaiate su una cialda umida e spalmata con moto rotatorio. 

Si chiude con un'altra cialda la granella di mandorle, che oltre a contribuire notevolmente alla bontà del dolce fa da collante. Solo dopo essere stata compattata da una speciale pressa, potrà chiamarsi: Cialda di Montecatini.

Ed è proprio qui la differenza fra le cialde di Montecatini e gli altri wafer che è possibile reperire in ogni altro angolo d'Europa. La cialda di Montecatini ben si abbina ad ogni tipo di vino ed a qualsiasi miscela di tea, e può essere benissimo consumata anche come biscotto energetico per la prima colazione.