Territorio

Il Lago di Piediluco

Il lago di Piediluco, insieme ad altri più piccoli della piana reatina, e cioè che resta dell'antico lacus Velinus, di origine alluvionale.

Il secondo lago naturale per grandezza dell'Umbria (il primo è il Trasimeno) si trova a circa 370 m. sul livello del mare e occupa una superficie di 1,52 kmq 

I suoi immissari sono tre, di cui solo uno è naturale, il Rio Fuscello , mentre gli altri due sono canali artificiali. 

Uno di questi due, costruito dalla Società Terni negli anni venti dello scorso secolo, collega il Lago di Piediluco con il fiume Velino; conseguentemente il livello del lago si abbassa durante il rilascio delle acque del Velino che precipitando nel Nera danno vita alla Cascata.

 Sul lago di Piediluco da ormai molti anni si svolgono importanti gare di canottaggio, sia nazionali che internazionali e qui ha sede il Centro Nazionale di Canottaggio, scelta compiuta dalla F.I.C. per le favorevoli condizioni che offre il lago per praticare questo sport. 

Sport al lago e....a tavola

A Piediluco ci si può svagare praticando svariati sport acquatici, come vela, canoa e windsurf (ovviamente oltre al canottaggio): per quelli meno dinamici e con la voglia di riposarsi e fruire del silenzio di un ambiente ameno, c'è la possibilità di dedicarsi alla pesca sportiva: tanto più che il lago ospita una fauna ittica molto varia: il persico reale, (detto Salmerino), il coregone, l'albarella, la tinca, l'anguilla, la trota, ed i gamberi di fiume.

Il pesce di lago e fiume è anche l'ingrediente principale dei gustosi piatti che propongono i caratteristici ristoranti locali: tra i più rinomati ci sono i "carbonaretti", (pesce persico cotto sui carboni) e le tagliatelle al sugo di trota.

 Per trascorrere qualche ora di relax a Piediluco, basta farsi un giro sul lago con una delle tradizionali barche a remi (si possono affittare in diversi punti), oppure si può salire su uno dei battelli ecologici che percorroro il lago in lunghezza per poi risalire un tratto del fiume Velino; durante questo tragitto si scorgono angoli pittoreschi e il silenzio totale nel quale si è avvolti è profondamente rigenerante.

Se si passa da queste parti tra l'ultima settimana di giugno e la prima di luglio, vale la pena di fermarsi a vedere una delle numerose manifestazioni che si svolgono in occasione della Festa delle Acque.

Questa festa che ha una lunghissima tradizione, celebra il solstizio d'estate, e in origine aveva il significato di ringraziamento della gente del luogo alle acque del lago; per rendere propizia la pesca, i pescatori addobbavano le loro barche con semplici elementi della natura (fiori, foglie ecc.).

La sfilata delle barche allegoriche, che ancora oggi viene ripetuta ogni anno nella serata conclusiva della Festa delle Acque, si riallaccia a questo rito propiziatorio così importante nella civiltà contadina.

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