Prodotti tipici

La Gallina Bionda

Da Villanova d'Asti alle grandi città piemontesi, le distanze variano dai 30 ai 100 Km. Nonostante il trasporto fosse difficile, fino agli anni sessanta esistevano le "pulaiere" e i "pulaie", commercianti che compravano al mercato di Villanova d'Asti in piazza dell'ala, (tutt'oggi esiste al giovedì mattina) le galline e i polli dai contadini della zona, per poi commercializzarli nelle grandi città.

I galletti di Villanova d'Asti erano ricercatissimi, al punto tale qualche ricca famiglia torinese, pur di averli sempre reperibili, fece costruire, in alcune cascine, dei grandissimi recinti su prato ancor'oggi esistenti.

La richiesta di "Bionda di Villanova e Crivelle" era ed è altissima, specialmente nella ristorazione d'elite, perché da sempre, la carne della bionda è unica e insostituibile nell'arte culinaria della gastronomia tipica piemontese.

Esempi d'eccellenza sono da sempre la Finanziera e il Salame di Gallina Bionda.
 

Villanova d'Asti è da sempre sinonimo di carne di altissima qualità, questo non perché esista una certificazione particolare o ci sia una graduatoria stilata dai migliori chef internazionali, lo dicono semplicemente quelle migliaia e migliaia di clienti che ogni anno, da sempre, ogni fine settimana, dalle grandi e piccole città piemontesi si recano nelle macellerie Villanovesi per rimpinguare la dispensa, chiedendo: (e che non manchi mai!) sia la sublime carne di vitello da "fassone" piemontese, sia la pregiatissima gallina bionda.

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