Vini

La Grappa del Monferrato

Ferme restando le regole e le procedure di base, valide per tutti coloro che distillano per tradizione e cultura, si può fare un distinguo entrando più nello specifico delle grappe del Monferrato.

In quest’area del Piemonte si hanno vini come il Dolcetto (di Alba, di Ovada…), la Barbera (di Asti, delle Langhe…) o il Barolo e i vitigni che portano alla loro produzione e imbottigliamento: nebbiolo in primis.

Le vinacce derivanti dalla produzione vinicola devono per legge confluire in distilleria; solo dopo la distillazione le vinacce possono tornare alla terra dei vigneti per concimazione. Dalla vasta area del Monferrato Ciboviaggiando ha scelto la Valle Versa, a Nord di di Asti.

Questa valle prende il nome dal torrente omonimo. È una valle ricca di storia, cultura, arte ed architettura, con una tradizione enogastronomica d'eccellenza con vini DOC e piatti tipici piemontesi, il tutto condito da panorami collinari splendidi, impreziositi da vigneti, chiese romaniche e castelli.

La valle inizia poco a nord di Cocconato, al confine con la provincia torinese, e termina sfociando nella valle del fiume Tanaro poco ad est di Asti.

La distillazione

La grappa in genere si produce distillando le vinacce, che sono le bucce degli acini di uva separate dal mosto o dal vino; buone quelle ricavate con pressatura soffice, ricche di umidità e conservate in silos o ambienti chiusi fino a fermentazione ultimata.

In tempi remoti nelle vinacce c'erano anche i raspi che però peggioravano la qualità.

Adesso si scelgono uve ancora ricche di zucchero ed alcol per ottenere un prodotto finale interessante.

Un'ulteriore cura è quella di non mescolare le vinacce in maniera scriteriata ma di separarle a seconda della varietà: nascono così le grappe di monovitigno (cioè da vinacce di un solo tipo di uva) per esaltare al massimo le diverse caratteristiche di ogni varietà.

La distillazione migliore avviene lentamente, delicatamente, per mezzo di vecchi tradizionali alambicchi, dove il vapore attraversa la massa spugnosa delle vinacce per estrarne la parte meno volatile e trasmettere al vapore le proprie sostanze aromatiche.

Il risultato della distillazione viene affinato in botti di legno pregiato, che cedono alla grappa, attraverso al cessione di tannini, la propria carica aromatica.

L’invecchiamento vero e proprio non è indispensabile se si vuole ottenere un distillato di giovanile baldanza e aggressività.

Il risultato della distillazione viene affinato in botti di legno pregiato, che cedono alla grappa, attraverso al cessione di tannini, la propria carica aromatica.

L’invecchiamento vero e proprio non è indispensabile se si vuole ottenere un distillato di giovanile baldanza e aggressività.

Naturalmente se si sceglie la via del distillato più nobile e complesso, i caratteri organolettici acquisiti saranno in funzione del tipo di legno, del tempo che l'acquavite trascorre nelle botti e delle condizioni climatiche in cui avviene il soggiorno.

Testa, coda e cuore della distillazione Nella prima fase della distillazione (testa) si ottengono sostanze con un punto di ebollizione inferiore all’alcol etilico che perciò conferiscono sgradevoli odori di aceto.

Nell’ultima fase della distillazione (coda) vengono fuori sostanze con un punto di ebollizione superiore all'alcol con annessi aromi di cattiva qualità e che quindi vanno eliminati.

Il cuore, fase centrale e più interessante a livello qualitativo e gusto olfattivo del prodotto, dopo breve periodo di maturazione può essere messo subito in commercio.

L’abitudine a "trangugiare” la grappa in un sorso solo senza tentare minimamente di assaporarla ha inibito la ricerca di sempre maggior qualità. Oggi si è giunti ad ottenere grappe più "morbide” ovvero più fruibili anche da palati più gentili come quello femminile e la degustazione della grappa è diventata un elemento insostituibile per valutarne le caratteristiche.

Ciboviaggiando invita a fare un distinguo tra grappe e distillati aromatizzati (specialmente se questi vengono spacciati per grappe).

La vera grappa è fatta con vinacce senza aggiunta di erbe o frutta o aromi (mirtilli, lamponi, fragole, ruta, pere williams etc...) all’interno della bottiglia.

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